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Ospite di uno degli edifici più antichi e monumentali della città, il cinquecentesco "Palazzo degli Studi", il Museo Archeologico Nazionale di Napoli non è solo una delle raccolte di antichità più straordinarie del mondo. Nelle sue sale hanno sede collezioni storiche che costituiscono, senza enfasi, uno dei nuclei portanti della storia della cultura italiana: il gruppo delle gemme e delle sculture Farnese, eredità dei Borbone; i tesori di Ercolano e Pompei, un insieme senza paragoni di affreschi, sculture, oggetti preziosi e d'uso comune; raccolte celebri come la Santangelo, la Stevens, la collezione Borgia, degne, ciascuna, di un museo a sé.

Museo Archeologico NAzionale


Affianco alle suggestioni uniche della Certosa, Castel Sant'Elmo, emblema e baluardo storico della città, completa l'attrattiva del polo di San Martino. Il Belforte, questo in origine il nome del Castello, sorge nel 1329 per volere di Roberto d'Angiò sulla collina di Sant'Erasmo, l'attuale collina del Vomero. Completamente ristrutturato nel 1547, assume la pianta stellare che lo caratterizza e diviene una delle fortezze più moderne del tempo, fulcro del sistema difensivo cittadino. Un restauro integrale, iniziato nel 1976, consente oggi di ammirare la vasta piazza d'armi, con gli antichi alloggi degli ufficiali, la chiesa cinquecentesca, le ampie sale interne e gli spalti, per godere di un panorama indimenticabile della città e di tutto il golfo.

Castel Sant'Elmo


Un programma di restauro di ampio respiro ripropone finalmente lo straordinario patrimonio artistico e storico della Certosa di San Martino e del suo rinnovato Museo: la chiesa sontuosa, teatro barocco di marmi, sculture, dipinti, intarsi lignei, frutto del genio inquieto di Cosimo Fanzago; il rigore del Chiostro Grande; la magia del Quarto del Priore; le immagini e le memorie della città, dalla Tavola Strozzi alle vedute di van Wittel, alle raccolte dell'Ottocento napoletano, in una successione unica di logge, giardini, celle monastiche, panorami memorabili; la sezione presepiale, infine, "la più completa e importante tra le collezioni pubbliche e private italiane".

Museo di San Martino


Fu Carlo di Borbone, salito al trono nel 1734, a destinare il Palazzo che si stava costruendo sulla collina di Capodimonte-su progetto di Antonio Medrano-a sede delle collezioni ereditate dalla madre Elisabetta Farnese e provenienti da Parma e Piacenza. Negli anni successivi le collezioni subirono varie dispersioni ad opera dei francesi e parziali recuperi ed il trasferimento al Palazzo degli Studi. La Reggia fu abitata dalla corte di Giuseppe Bonaparte e, nel 1808, da Gioacchino Murat. Dopo l'Unità fu sede della Casa Reale dei Savoia. Solo nel 1920 venne acquisita dal Demanio e, definitivamente, destinata a Museo nel 1957. Dopo lunghi lavori di restauro, che comportarono anche una totale chiusura nel 1994-95, il Museo di Capodimonte presenta attualmente una sistemazione delle collezioni su tre piani. Al primo piano, 'piano nobile', è esposta la 'Galleria Farnese' integrata con opere di provenienza borbonica e post-unitaria ed è allestito l'Appartamento Reale. Al secondo piano, nella 'Galleria napoletana', sono collocate circa trecento opere -dal Duecento all'Ottocento- provenienti da acquisti della corte, confische patrimoniali a seguito delle soppressioni monastiche e prestigiose donazioni private. Il terzo piano è dedicato all'arte contemporanea.

Museo di Capodimonte


Il patrimonio d'arte oggi conservato nell'Appartamento Storico - oltre alle pitture murali già menzionate - comprende: mobili napoletani dal Settecento all'Ottocento; mobili napoleonici; tappeti francesi e arazzi Gobelins; arazzi della Reale Arazzeria di Napoli; porcellane di Sèvres, cinesi e russe; orologi; dipinti dal Cinque all'Ottocento (collezione Farnese; ritratti olandesi; ritrattistica di corte sette-ottocentesca; dipinti dell'Ottocento napoletano, ecc.). Nella Cappella reale è permanentemente esposto parte del suo prezioso arredo liturgico assieme ad oggetti devozionali dei reali borbonici.

Palazzo Reale


L'edificio neoclassico e l'ampio parco, noto oggi come Villa Pignatelli, sede del Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, viene costruito nel 1826. Sin dalle sue origini le peculiarità di questa dimora principesca si legano al gusto e al prestigio delle famiglie aristocratiche che l'hanno abitata: gli Acton, i Rothschild e i Pignatelli. Ferdinando Acton affida all'architetto Pietro Valente la progettazione dell'edificio, mentre l'arredo interno viene eseguito dal toscano Guglielmo Bechi. Acquistata nel 1841 da Carl Mayer von Rothschild, la Villa viene modificata da un ignoto architetto parigino e in seguito da Gaetano Genovese. Nel 1867 il secondogenito di Carl Adolf Rothschild vende la villa al Principe Diego Aragona Pignatelli Cortes: grazie al gusto e all'intelligenza della principessa Rosina, moglie del giovane nipote del principe, la villa diventa nei primi decenni del Novecento luogo di incontro di regnanti e aristocratici d'Italia e d'Europa. Finché la principessa, nel 1955, dona allo Stato la Villa, con il giardino, gli arredi e la raccolta degli oggetti d'arte decorativa che oggi costituiscono il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes.

Villa Pignatelli


La visita è effettuabile nell’arco di mezza giornata. Si sale in bus percorrendo una strada panoramica mozzafiato, fino a quota 1000 m, da dove si prosegue a piedi (lungo un sentiero per circa 30minuti) fino al cratere, per la visita con guide alpine autorizzate.

Vesuvio


 
  Scegliere il Residence Confalone per le vacanze significa scegliere una vacanza diversa, significa coniugare arte, storia e cultura al folklore ed alla napolitanità.
Napoli è una città che deve essere vissuta per poter essere apprezzata: monumenti, piazze, chiese, musei sono un patrimonio artistico da assaporare e da scoprire, ma Napoli è anche passeggiare per le strade e i vicoli affollati, ascoltare voci, scoprire tradizioni ...
salire sul primo traghetto e raggiungere le isole o la costiera...

 

Scavi archeologici di Pompei

L’area archeologica più visitata del mondo. Città distrutta dalla famosa eruzione del Vesuvio nell’anno 79 d.c. Gli scavi occupano una superficie di circa 66 ettari. Pompei antica immerge il visitatore nella vita quotidiana del mondo romano di 2000 anni fa.
Raggiungibili in 30 minuti con auto, bus o Circumvesuviana.

 
Scavi archeologici di Ercolano

Distrutta insieme a Pompei dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. La città venne coperta da una colata di fango e lava che creò nel corso del tempo, uno strato tufaceo alto, in alcuni punti più di 20 metri. Ercolano è l’unico esempio al mondo di una città antica dove sono rimaste intatte intere strutture lignee delle case e suppellettili d’uso quotidiano.

 
Caserta

Famosa per la Reggia voluta da Carlo III di Borbone e sorta intorno alla metà del Settecento. La Reggia, capolavoro del grande Architetto Luigi Vanvitelli, occupa una superficie di 44000 metri quadri, ha circa 1200 stanze e 1750 finestre ed uno degli edifici più maestosi d’italia. Al Palazzo è legato un parco di circa 150 ettari arricchito da scenografiche fontane e cascate.

 
Ischia

La più grande delle isole del golfo di Napoli. Di origine vulcanica Ischia occupa una superficie di circa 47 Km quadrati. L’isola è ricca di sorgente termali ed ricoperta ad una vegetazione lussureggiante. L’isola ha una popolazione di circa 50.000 abitanti distribuiti in 6 comuni diversi. Famosissima per i suoi parchi termali l’isola è ricca di testimonianze archeologiche.

 
Capri

Una delle mete turistiche più rinomate ed ambite dal turismo mondiale. L’isola è la perla del golfo di Napoli. La vegetazione lussureggiante, i colori straordinari del mare, le grotte meravigliose, l’hanno resa celebre nel mondo. Luogo di residenza d’imperatori e fonte d’ispirazione di tanti famosi artisti, poeti e scrittori, l’isola emana ancora oggi un fascino senza pari.

 
Amalfi

La più antica delle repubbliche marinare. Centro commerciale marittimo di grande importanza, punto di incontro tra oriente e occidente, raggiunse il suo massimo splendore nell’XI secolo. Numerose sono le testimonianze di questo periodo storico la più imponente delle quali e la stupenda cattedrale di S.Andrea con l’annesso “Chiostro del Paradiso”. Oggi Amalfi è un pittoresco centro nel cuore della costiera amalfitana meta ambita da visitatori provenienti da tutto il mondo.


 

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